Ecobonus 110%: quello che devi sapere, in attesa della conversione in legge del Decreto Rilancio

Ecco cosa prevede l’ecobonus varato dal Consiglio dei Ministri e pubblicato in Gazzetta col Decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34 recante “Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché di politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19” (Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana 19/05/2020, n. 128 - Supplemento ordinario n. 21/L).
ll Decreto legge – che è composto da 266 articoli - verrà presentato al Parlamento per la sua conversione in legge. Infatti, queste nuove detrazioni fiscali per essere davvero operative necessiteranno della conversione in legge entro 60 giorni (arco temporale che generalmente viene utilizzato tutto, arriveremo a metà luglio) e della pubblicazione dei provvedimenti attuativi da parte dell'Agenzia delle Entrate (entro 30 giorni, quindi arriveremo ad agosto).
Tra gli articoli più attesi c’è appunto quello relativo al super ecobonus 110% per la riqualificazione energetica in edilizia, accompagnato anche dal meccanismo di cedibilità del credito di imposta a banche e istituzioni finanziarie. Parliamo rispettivamente degli articoli
  • art.119: Incentivi per efficientamento energetico, sisma bonus, fotovoltaico e colonnine di ricarica di veicoli elettrici.
  • art.121: Trasformazione delle detrazioni fiscali in sconto sul corrispettivo dovuto e in credito d’imposta cedibile.
    Partiamo dal provvedimento che prevede un incentivo del 110% sotto forma di detrazioni Irpef spalmate in cinque anni in altrettante rate di pari importo. L’articolo 119 del decreto porta al 110% la detrazione per interventi in ambito di efficienza energetica, riduzione del rischio sismico, installazione di impianti fotovoltaici e installazione di colonnine per la ricarica di veicoli elettrici.

    Ecobonus 110%, i 3 macro-interventi agevolati

    Intervento 1 – Cappotto termico

    Il primo intervento è quello di isolamento termico delle superfici opache verticali e orizzontali che interessano l’involucro dell’edificio. Il cosiddetto cappotto termico. La condizione posta dalla norma è che l’intervento abbia un’incidenza superiore al 25 per cento della superficie disperdente lorda dell’edificio medesimo. Il limite economico agevolabile di questo singolo intervento è pari a 60 mila euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari dell’edificio.

    Intervento 2 – Impianti termici e pompa di calore

    Il secondo intervento è la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati a pompa di calore per il riscaldamento, il raffrescamento e la fornitura di acqua calda sanitaria. Questo intervento arriva a un tetto di 30 mila euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari anche abbinato all’installazione di impianti fotovoltaici o impianti di microcogenerazione. In questo caso si parla di «interventi sulle parti comuni degli edifici, o su singoli edifici».

    Intervento 3 – Impianti termici e pompa di calore per gli edifici unifamiliari

    Il terzo tipo di intervento agisce sempre sugli impianti di riscaldamento ma per gli edifici unifamiliari. Si tratta di interventi per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti alimentati a gasolio con impianti a pompa di calore o caldaie a condensazione. La detrazione è calcolata su un ammontare complessivo delle spese non superiore a euro 30.000 ed è riconosciuta anche per le spese relative allo smaltimento e alla bonifica dell’impianto sostituito.
    Come si evince poi dal comma 5, il decreto favorisce il fotovoltaico, abbinato anche agli altri due interventi trainanti, con una detrazione al 110% «fino ad un ammontare complessivo delle stesse spese non superiore a euro 48.000 e comunque nel limite di spesa di euro 2.400 per ogni kWh di potenza nominale dell’impianto solare fotovoltaico».
    Il bonus per interventi di riqualificazione energetica con l’aliquota del 110% è subordinato al miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio, ovvero, se non possibile, il conseguimento della classe energetica più alta, da dimostrare mediante l’attestato di prestazione energetica (A.P.E).
    Si può anche usufruire del super bonus per interventi antisismici: servirà una riduzione di due classi di rischio e in caso di cessione del corrispondente credito ad un'impresa di assicurazione e di contestuale stipula di una polizza che copre il rischio di eventi calamitosi, la detrazione prevista spetta nella misura del 90%.
    Rientrano in questa categoria lavori di sostituzione o rinforzo di solai e coperture, la cucitura di quadri fessurativi, il collegamento tra pareti non ammorsate, l’inserimento di tiranti. Questo per una spesa complessiva non superiore a 96.000 euro per unità immobiliare e per ogni anno.
    Potranno usufruire del bonus le persone fisiche al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni: fanno eccezione gli interventi compiuti dagli Iacp o da imprese e cooperative che hanno finalità sociale. Significa quindi che se si possiede una villetta che si utilizza come casa di vacanza o la si affitta non si ha diritto al bonus, se la seconda casa è in condominio invece si ha diritto al bonus. Per accedere al bonus le spese per questi interventi vanno sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021.
    La detrazione per la sostituzione degli infissi e l’installazione delle schermature solari è pari al 50% che però sale al 110% se l’intervento viene abbinato ad interventi di edilizia pesante come la sostituzione della caldaia e il cappotto termico.
    Nel caso degli infissi quindi l’ecobonus del 110% è applicabile quindi agli interventi di acquisto e posa in opera di finestre, di schermature solari e componenti come da Art. 14 Detrazioni fiscali per interventi di efficienza energetica In vigore dal 01/01/2020 Modificato da: Legge del 27/12/2019 n. 160 Articolo 1.
    Come già anticipato, l’aliquota del 110% è assicurata se gli interventi di riqualificazione energetica avvengono in abbinamento con l’acquisto di infissi e schermature solari assicurano il miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio, ovvero se non possibile, il conseguimento della classe energetica più alta, da dimostrare mediante l’attestato di prestazione energetica (APE).

    Come usare l’agevolazione

    Il Superbonus al 110% è riconosciuto in cinque rate annuali di pari importo. Potrà essere ceduto direttamente all’impresa in cambio di uno sconto in fattura, o di una fattura a zero. Le imprese potranno utilizzare il credito d’imposta per ridurre le tasse o cedere a loro volta il credito alle banche e ottenere quindi immediatamente soldi liquidi. Le modalità attuative arriveranno più in là. Ma la procedura della cessione del credito, ed è questa la novità più interessante rispetto alla bozza iniziale del decreto, potrà essere seguita anche per il bonus facciate al 90% e per tutti gli altri interventi edilizi per i quali è prevista la detrazione del 50% , il sismabonus o per l’Ecobonus 65% in caso di risparmio energetico, comprese le vecchie rate non ancora utilizzate. Il ddl Rilancio consente infatti di trasformare la detrazione fiscale in un credito d’imposta, che diventa cedibile ad altri soggetti, banche comprese, e non solo a chi esegue i lavori. Si potrà ottenere quindi anche in questo caso un sconto in fattura, o cedere i crediti alle banche.
    Attenzione:
  • Il credito d’imposta è usufruito con la stessa ripartizione in quote annuali con la quale sarebbe stata utilizzata la detrazione;
  • La quota di credito d’imposta non utilizzata nell’anno non può essere usufruita negli anni successivi, e non può essere richiesta a rimborso.
    Le fatture vanno pagate con bonifico parlante, con l’indicazione del soggetto percipiente e del committente. Per i lavori di efficientamento energetico bisogna inviare la documentazione tecnica che certifichi la rispondenza delle opere alle specifiche normative. I tecnici abilitati dovranno asseverare, con responsabilità penale, anche che i lavori sono stati pagati a un prezzo congruo con verifica dell‘Agenzia delle Entrate. Infatti, l'Agenzia delle entrate nell'ambito dell'ordinaria attività di controllo procede, in base a criteri selettivi e tenendo anche conto della capacità operativa degli uffici, alla verifica documentale della sussistenza dei presupposti che danno diritto alla detrazione d'imposta.
    Qualora sia accertata la mancata integrazione, anche parziale, dei requisiti che danno diritto alla detrazione d'imposta, l'Agenzia delle entrate provvede al recupero dell'importo corrispondente alla detrazione non spettante nei confronti dei soggetti che hanno sostenuto la spesa.
    Superbonus e detrazioni: ricapitoliamo
    Per i soggetti che sostengano, negli anni 2020 e 2021, spese relative agli interventi di :
    1. recupero del patrimonio edilizio di cui all'articolo 16-bis, comma 1, lettere a) e b), Tuir 917/86;
    2. efficienza energetica di cui all'articolo 14 del d.l. n. 63/2013, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 90/2013 e di cui ai commi 1 e 2 dell'articolo 119;
    3. adozione di misure antisismiche di cui all'articolo 16, commi da I-bis a 1-septies del dl 63/2013, convertito, con modificazioni, dalla legge 90/2013, e di cui al comma 4 dell'articolo 119;
    4. recupero o restauro della facciata degli edifici esistenti, ivi inclusi quelli di sola pulitura o tinteggiatura esterna, di cui all'articolo 1, comma 219, della legge 27 dicembre 2019, n. 160;
    5. installazione di impianti fotovoltaici di cui all'articolo 16-bis, comma 1, lettera h) del Tuir 917/86, ivi compresi gli interventi di cui ai commi 5 e 6 dell'articolo 119 del decreto 34/2020;
    6. installazione di colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici di cui all'articolo 16-ter del dl 63/2013, convertito, con modificazioni, dalla legge 90/2013, e di cui al comma 8 dell'articolo 119;
    è previsto che possono optare, in luogo dell'utilizzo diretto della detrazione, alternativamente:
    1. per un contributo, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto fino a un importo massimo pari al corrispettivo dovuto, anticipato dal fornitore che ha effettuato gli interventi e da quest'ultimo recuperato sotto forma di credito d'imposta, con facoltà di successiva cessione del credito ad altri soggetti, ivi inclusi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari;
    2. per la trasformazione del corrispondente importo in credito d'imposta, con facoltà di successiva cessione ad altri soggetti, ivi inclusi istituti di credito e altri intermediari finanziari.

    Fonti

    Testo definitivo:
    http://www.governo.it/sites/new.governo.it/files/DL_20200520.pdf


    https://www.lavoripubblici.it/news/2020/05/EDILIZIA/23742/Ecobonus-sisma-bonus-e-fotovoltaico-al-110-facciamo-chiarezza-sul-nuovo-Decreto-Rilancio-2020

    https://www.investireoggi.it/fisco/maxi-ecobonus-110-del-decreto-rilancio-in-gazzetta-ufficiale-ecco-il-testo-e-cosa-prevede/

    https://www.ediltecnico.it/78529/decreto-rilancio-superbonus-110-per-pochi-lavori-cessione-credito-per-tutti/

    https://www.guidafinestra.it/super-ecobonus-110-dl-rilancio/

    https://www.fiscoetasse.com/rassegna-stampa/28634-decreto-rilancio-cessione-detrazione-ecobonus-e-detrazioni-ristrutturazioni.html

    https://www.ediltecnico.it/78440/sismabonus-come-detrazione-interventi-locali/