Ecobonus 110% in Gazzetta Ufficiale

Come da copione, l’Ecobonus doveva essere convertito in legge entro il 18 luglio 2020 e proprio il 18 luglio è arrivata la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della legge 17 luglio 2020, n. 77 di conversione in legge del D.L. n. 34/2020, ovvero il Decreto Rilancio, che ufficializza le nuove detrazioni fiscali al 110% previste per interventi di efficientamento energetico (Ecobonus), riduzione del rischio sismico (SismaBonus), installazione di impianti fotovoltaici e colonnine di ricarica per veicoli elettrici.

L’aspetto più importante della norma, come declinato dall’articolo 121, “Opzione per la cessione o per lo sconto in luogo delle detrazioni fiscali, è relativo alla possibilità ottenere lo sconto in fattura dal fornitore o di optare per la cessione del credito alle banche. Proprio su queste due importanti opportunità, che di fatto daranno il via a molti lavori, si attendono i provvedimenti attuativi dell’Agenzia delle Entrate e del Ministero dello Sviluppo Economico, unitamente alla piattaforma informatica che consentirà lo scambio dei crediti di imposta.

Per accedere allo sconto in fattura e alla cessione del credito sarà necessario richiedere il visto di conformità dei dati relativi alla documentazione che attesta la sussistenza dei presupposti che danno diritto alla detrazione d'imposta. In più, la scelta delle due opzioni dovrà essere comunicata telematicamente, secondo quanto disposto dal provvedimento del direttore dell'Agenzia delle Entrate che – come anticipato sopra - verrà adottato entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del D.L. Rilancio.

Vediamo come funziona e a chi spetta l'ecobonus o bonus 110%, con le modifiche apportate in Parlamento sul tema delle seconde case e dei tetti di spesa.

L'articolo 119 del decreto Rilancio, “Incentivi per l’efficienza energetica, sisma bonus, fotovoltaico e colonnine di ricarica di veicoli elettrici”, stabilisce

I beneficiari delle detrazioni al 110%:

  • condomini

  • persone fisiche, al di fuori dell'esercizio di attività di impresa, arti e professioni, su unità immobiliari - limitatamente all'ecobonus 110%, questi soggetti possono beneficiare della detrazione per gli interventi realizzati sul numero massimo di due unità immobiliari, fermo restando il riconoscimento delle detrazioni per gli interventi effettuati sulle parti comuni dell'edificio

  • istituti autonomi case popolari (IACP) per interventi realizzati su immobili, di loro proprietà ovvero gestiti per conto dei comuni, adibiti ad edilizia residenziale pubblica

  • cooperative di abitazione a proprietà indivisa, per interventi realizzati su immobili dalle stesse posseduti e assegnati in godimento ai propri soci

  • organizzazioni non lucrative di utilità sociale, organizzazione di volontariato e associazioni di promozione sociale

  • associazioni e società sportive dilettantistiche, limitatamente ai lavori destinati ai soli immobili o parti di immobili adibiti a spogliatoi

    Le unità immobiliari escluse dal provvedimento

    Sono escluse dalla fruizione dei nuovi superbonus 110% le unità immobiliari appartenenti alle categorie catastali:

  • A/1: abitazioni di tipo signorile;

  • A/8: abitazioni in ville;

  • A/9: castelli, palazzi di eminenti pregi storici o artistici.

    Gli interventi che accedono alle nuove detrazioni fiscali

    Il decreto Rilancio prevede la detrazione fiscale al 110% solo per alcuni interventi che possono essere riassunti nelle seguenti tipologie:

    Efficienza energetica (Ecobonus)

  • (trainante) isolamento termico delle superfici opache verticali, orizzontali e inclinate che interessano l'involucro dell'edificio con un'incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda - Tetti di spesa: la detrazione è calcolata su un ammontare complessivo delle spese non superiore:

    - a euro 50.000 per gli edifici unifamiliari o per le unità immobiliari situate all'interno di edifici plurifamiliari che siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall'esterno;

    - a euro 40.000 moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l'edificio per gli edifici composti da due a otto unità immobiliari;

    - a euro 30.000 moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l'edificio per gli edifici composti da più di otto unità immobiliari.


  • (trainante) interventi sulle parti comuni degli edifici per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria, a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A di prodotto prevista dal regolamento delegato (UE) n. 811/2013 della Commissione, del 18 febbraio 2013, a pompa di calore, ivi compresi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all'installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo, ovvero con impianti di microcogenerazione o a collettori solari, nonché, esclusivamente per i comuni montani non interessati dalle procedure europee di infrazione n. 2014/2147 del 10 luglio 2014 o n. 2015/2043 del 28 maggio 2015 per l'inottemperanza dell'Italia agli obblighi previsti dalla direttiva 2008/50/CE, l'allaccio a sistemi di teleriscaldamento efficiente, definiti ai sensi dell'articolo 2, comma 2, lettera tt), del decreto legislativo 4 luglio 2014, n. 102 - Tetti di spesa: la detrazione è calcolata su un ammontare complessivo delle spese non superiore a:

    - euro 20.000 moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l'edificio per gli edifici composti fino a otto unità immobiliari;


    - a euro 15.000 moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l'edificio per gli edifici composti da più di otto unità immobiliari.


  • (trainante) interventi sugli edifici unifamiliari o sulle unità immobiliari situate all'interno di edifici plurifamiliari che siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall'esterno per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria, a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A di prodotto prevista dal regolamento delegato (UE) n. 811/2013 della Commissione, del 18 febbraio 2013, a pompa di calore, ivi compresi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all'installazione di impianti fotovoltaici di cui al comma 5 e relativi sistemi di accumulo di cui al comma 6, ovvero con impianti di microcogenerazione, a collettori solari o, esclusivamente per le aree non metanizzate nei comuni non interessati dalle procedure europee di infrazione n. 2014/2147 del 10 luglio 2014 o n. 2015/2043 del 28 maggio 2015 per l'inottemperanza dell'Italia agli obblighi previsti dalla direttiva 2008/50/CE, con caldaie a biomassa aventi prestazioni emissive con i valori previsti almeno per la classe 5 stelle individuata ai sensi del regolamento di cui al decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare 7 novembre 2017, n. 186, nonché, esclusivamente per i comuni montani non interessati dalle procedure europee di infrazione n. 2014/2147 del 10 luglio 2014 o n. 2015/2043 del 28 maggio 2015 per l'inottemperanza dell'Italia agli obblighi previsti dalla direttiva 2008/50/CE, l'allaccio a sistemi di teleriscaldamento efficiente, definiti ai sensi dell'articolo 2, comma 2, lettera tt), del decreto legislativo 4 luglio 2014, n. 102 - Tetti di spesa: la detrazione è calcolata su un ammontare complessivo delle spese non superiore a euro 30.000.

    Queste 3 categorie di interventi possono essere definite "trainanti" perché se effettuate consentono di applicare l'aliquota del 110% anche a tutti gli altri interventi di efficientamento energetico eseguiti congiuntamente.

    Gli interventi per la riduzione del rischio sismico (Sisma Bonus);

    E’ confermato anche il superbonus al 110% per tutti gli interventi di cui ai commi da 1-bis a 1-septies dell'articolo 16 del D.L. n. 63/2013 per le spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021. Si tratta degli interventi relativi all'adozione di misure antisismiche con particolare riguardo all'esecuzione di opere per la messa in sicurezza statica, in particolare sulle parti strutturali, per la redazione della documentazione obbligatoria atta a comprovare la sicurezza statica del patrimonio edilizio, nonché per la realizzazione degli interventi necessari al rilascio della suddetta documentazione. Gli interventi relativi all'adozione di misure antisismiche e all'esecuzione di opere per la messa in sicurezza statica devono essere realizzati sulle parti strutturali degli edifici o complessi di edifici collegati strutturalmente e comprendere interi edifici e, ove riguardino i centri storici, devono essere eseguiti sulla base di progetti unitari e non su singole unità immobiliari.

    Con la conversione in legge del decreto Rilancio, sono state aggiunte al superbonus 110% anche le spese sostenute per la realizzazione di sistemi di monitoraggio strutturale continuo a fini antisismici, a condizione che sia eseguita congiuntamente a uno degli interventi di cui ai commi da 1 -bis a 1 -septies dell’articolo 16 del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 90, nel rispetto dei limiti di spesa previsti dalla legislazione vigente per i medesimi interventi.

    L’installazione di impianti fotovoltaici e di colonnine di ricarica di veicoli elettrici;

    Le installazioni di pannelli solari e di colonnine di ricarica rientrano anch’esse nella detrazione al 110% solo se effettuate insieme a uno degli interventi trainanti. Anche gli interventi di riqualificazione energetica tradizionali possono rientrare nel 110% se fatti insieme a suddetti interventi.

    L'asseverazione tecnica degli interventi può essere rilasciata:

  • al termine dei lavori;

  • per ogni stato di avanzamento dei lavori, fino a un massimo di 2 e per una percentuale minima del 30% del medesimo intervento.

    Ai soggetti che rilasciano attestazioni e asseverazioni infedeli si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 2.000 a euro 15.000 per ciascuna attestazione o asseverazione infedele resa.

    Fonti

    https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2020/05/19/20G00052/sg

    https://www.idealista.it/news/immobiliare/residenziale/2020/07/17/148860-ecobonus-110-per-cento-e-legge-cosa-cambia

    hhttps://www.lavoripubblici.it/news/2020/07/FINANZA-E-FISCO/24003/Superbonus-110-in-Gazzetta-Ufficiale-i-nuovi-Ecobonus-e-Sisma-Bonus

    https://www.lavoripubblici.it/news/2020/07/FINANZA-E-FISCO/24006/Superbonus-110-detrazioni-tempistiche-quote-e-interventi-che-accedono-ai-nuovi-Ecobonus-e-Sisma-Bonus